Assotelecomunicazioni: Accordo sulle Collaborazioni call center “outbound”

Sottoscritta un integrazione all’Accordo collettivo per la disciplina delle collaborazioni nelle attività di vendita di beni e servizi e di recupero crediti realizzati attraverso call center “outbound”, stipulato con riferimento al CCNL TLC

A decorrere dall’1/11/2020, si conferma, oltre che la decorrenza della progressione economica prevista originariamente per il 1/8/2020, che il livello retributivo orario è il minimo tabellare del 2° livello di inquadramento del CCNL TLC tempo per tempo vigente, rapportato alle ore di effettiva prestazione (ivi incluse le sospensioni richieste dall’azienda funzionali allo svolgimento dell’attività di vendita, di recupero credito o di survey, le pause previste dalla legge, le attività preparatorie, il tempo di contatto, il tempo di chiamata e le attività di after cali work).
Viene inoltre prevista una franchigia, relativa alla determinazione della durata delle attività complementari intendendosi per queste le attività preparatorie e le attività di after cali work, pali a 6 minuti da non computarsi ai fini della determinazione del compenso orario per ciascuna ora di effettiva prestazione.
Le Parti si danno atto che tra gli strumenti utilizzabili dai collaboratore nello svolgimento della sua attività si potrà fare ricorso anche strumenti di multicanalità (quali a titolo esemplificativo chat, videoconferenza).
Le parti convengono, altresì, che tra le attività gestibili in modalità outbound rientrano anche: raccolta donazioni per enti benefici; l’acquisizione del consenso da parte del cliente/utente per il trattamento dati a fini commerciali/statistici.
Le modifiche e integrazioni concordate nel presente Accordo saranno riportate nell’Accordo del 31/7/2017 (Testo Unico Outbound).