COVID-19 – SETTORE “RISCOSSIONE”: Accordo 28/10/2020

Il 28/10/2020, tra AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE e FABI, FIRST-CISL, FISAC-CGIL e UILCA, si è sottoscritto l’accordo di modifica ed integrazione al “Protocollo condiviso sulla regolamentazione delle misure per il contenimento ed il contrasto al virus COVID 19 nell’ambiente di lavoro” del 13/5/2020

Con la firma del nuovo accordo, le Parti del settore della Riscossione, hanno modificato e integrato il Protocollo sicurezza per il contenimento del Covid-19 nell’ambiente di lavoro, sottoscritto il 13/5/2020.
Nello specifico, il paragrafo 4 del suddetto protocollo, in conformità a quanto previsto dai provvedimenti governativi e tenuto conto del perdurare dello stato di emergenza, è stato modificato come segue.
1. I dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’art. 3 comma 3 della Legge 5/2/1992 n. 104 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni di cui all’art. 3 comma 3 della Legge 5/2/1992 n. 104, hanno diritto a svolgere la propria prestazione di lavoro in modalità agile.
2. Non possono inoltre svolgere lavorazioni in presenza coloro che sono affetti dalle particolari patologie a rischio indicate dal Ministero della Salute (come, a titolo di puro esempio, pazienti immunodepressi – persone con immunodeficienze congenite o secondarie – le persone trapiantate, le persone affette da malattie autoimmuni in trattamento con farmaci ad azione immuno-soppressiva, così come le persone con malattie oncologiche o onco-ematologiche), previa richiesta di visita di sorveglianza sanitaria al Medico competente aziendale ex art. 41 D.Lgs. 81/2008. Per coloro che convivono con persone affette da tali patologie, il lavoratore dovrà rendere apposita dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000, allegando certificato medico che attesti che il familiare convivente rientra nella categoria di “soggetto fragile”.
3. Non potranno svolgere mansioni in presenza le lavoratrici in stato di gravidanza.


4. Eventuali ulteriori richieste di adibizione in via continuativa al lavoro agile, da parte di personale affetto da gravi e comprovate patologie, con ridotta capacità lavorativa, saranno valutate previa richiesta di visita di sorveglianza sanitaria al Medico competente aziendale ex art. 41 D.Lgs. 81/2008.