Fondo speciale ex IPOST, rideterminazione dell’aliquota CUAF da gennaio 2020


A seguito delle innovazioni normative introdotte, per il personale iscritto al fondo speciale ex IPOST, dipendente di società diverse dalla capogruppo Poste Italiane Spa, il contributo di finanziamento dell’assicurazione relativa agli assegni per il nucleo familiare, è stabilito nella misura “armonizzata” del 2,48%, a decorrere dal 1° gennaio 2020 (Inps, messaggio 01 settembre 2020, n. 3193)


Con precedente messaggio n. 3635 dell’8 ottobre 2019, l’Inps ha evidenziato che, per i soggetti iscritti ai fondi esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria, la misura del contributo ex CUAF non è stata interessata dalla riduzione disposta dal D.M. 21 febbraio 1996 o da analoghe disposizioni, per cui per i lavoratori iscritti al fondo di quiescenza ex IPOST il contributo di finanziamento dell’assicurazione relativa agli assegni per il nucleo familiare si attesta nella misura del 4,40%, ovvero del 6,20% al netto delle riduzioni compensative pari all’1,80%. Successivamente, tuttavia, con l’emanazione della disposizione di cui all’art. 11, co. 5-bis, del D.L. n. 162/2019, è stato previsto che le disposizioni relative agli assegni per il nucleo familiare (D.P.R. n. 797/1955) non si applicano al personale della società Poste italiane Spa, al quale è comunque assicurato per contratto collettivo un trattamento per carichi di famiglia pari a quello previsto dalla legge, mentre, a decorrere dal 1° gennaio 2020, per il personale iscritto al fondo di quiescenza del soppresso Istituto postelegrafonici (IPOST), la misura del contributo di finanziamento degli assegni per il nucleo familiare è pari a quella in vigore per tempo per gli assicurati al Fondo pensioni lavoratori dipendenti.
Con tale intervento normativo, dunque, da un lato, è stato confermato il regime di esclusione dall’assicurazione CUAF per il personale di Poste Italiane S.p.a. (società capogruppo), dall’altro, è stata parificata l’aliquota del contributo CUAF del personale iscritto al fondo di quiescenza IPOST, dipendente di società del gruppo Poste diverse dalla capogruppo, con quella prevista per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Pertanto, il contributo di finanziamento dell’assicurazione relativa agli assegni per il nucleo familiare per il personale iscritto alla gestione ex IPOST, a decorrere dal 1° gennaio 2020, è stabilito nella misura “armonizzata” del 2,48%.
Evidentemente, poi, la suindicata aliquota lorda va defalcata degli esoneri pari a 0,80 punti percentuali (art. 120, L. n. 388/2000) ed all’1% (art. 1, commi 361 e 362, L. n. 266/2005), sicchè il contributo di finanziamento degli assegni per il nucleo familiare si attesta nella stessa misura prevista per la generalità dei lavoratori iscritti all’AGO, pari allo 0,68% (2,48% meno 1,80%).
Pertanto, con decorrenza 1° gennaio 2020, è stato rimosso il codice di autorizzazione “7F”, avente il significato di “aziende con personale iscritto alla gestione ex IPOST con aliquota CUAF pari al 4,40%” con riferimento alle posizioni aziendali con codice statistico contributivo diverso da 2.XX.XX e da 3.XX.XX e contraddistinte dal codice autorizzazione “1V”. Di converso, per le predette posizioni aziendali, restano ferme le indicazioni fornite con il messaggio n. 3635/2019 relative al versamento del contributo ex CUAF nella misura del 4,40% per i periodi pregressi non prescritti fino al 31 dicembre 2019.